Fino ad oggi ci siamo preoccupati della “cattiva condensa”, cioè di quella che per il secondo inverno consecutivo determina la formazione di muffa negli appartamenti che abitiamo.
Una roba poco salubre e anche brutta da vedere… lo abbiamo già scritto fino alla nausea in questo blog.
Sembrerà strano, ma Regione, Comune e persino l’ASL, continuano a ignorare le nostre sacrosante richieste.
Dai …picchia e mena, con i post, le foto ed i video di questo blog, siamo riusciti almeno a suscitare la curiosità di una parte del mondo scientifico.
La scorsa settimana infatti è venuto a trovarci un Prof. universitario e così con lui abbiamo scoperto che esiste anche la “buona condensa” .
L’esperto Prof. ci ha spiegato infatti che le nostre modernissime caldaie, dette appunto “a condensazione”, sono le caldaie più moderne ed ecologiche oggi esistenti . Riescono infatti ad ottenere rendimenti molto elevati grazie al recupero del calore latente di condensazione contenuto nel vapore acqueo dei fumi di scarico.
Senza saper ripetere la dotta descrizione del professore, abbiamo qui la pretesa di spiegarvi come la caldaia a condensazione abbia un rendimento ottimale e quindi faccia risparmiare gas alle famiglie (e ridurre quindi l’inquinamento) solo se appunto “lavora a condensazione”.
Ciò significa che la temperatura di ritorno nel circuito deve essere intorno ai 35°C.
Risulta quindi fondamentale poter contare su grandi superfici radianti, come pannelli a pavimento, serpentine a parete, oppure anche termosifoni di tipo tradizionale ma sovradimensionati.
Ad un certo punto però l’esimio prof. si era come improvvisamente ingrigito.
Che c’era di strano ?
Appena entrato in una delle due camere di un appartamento, si era trovato davanti un povero termosifone che, non solo era sottodimensionato, ma anche maldestramente installato, tanto da fargli dire: “ ma questo riscalda la parete..invece della stanza ”.
Inutile dirvi che di pannelli radianti a pavimento nemmeno l’ombra !
E anche la buona condensa morì fanciulla.
Il Programma Operativo Regionale, sulla base del quale, non ci stancheremo mai di dirlo, sono stati concessi oltre 2 milioni di Euro di contributo pubblico al costruttore, prevedeva testualmente :
” Utilizzo di impianti di riscaldamento ad acqua calda con elementi radianti ad elevata efficienza, e con dispositivi di regolazione individuali per alloggio“.
*********************
Il nostro Comitato aderisce all’iniziativa del Comune di Firenze : “Un Bacione a Firenze, gesti di amore e cura per la tua città“
Filed under: Ambiente, News, Racconti Messo il tag: | affitto firenze spa, caldaia a condensazione, direttiva 2002/91/CE, dlgs 192/2005, infrazioni comunitarie ambientali, norme, ventimila abitazioni in affitto, violazione








Carissimi…..intanto io ho la bimba che non riesce a guarire da tosse eraffreddore….dipenderà anche dalla muffa???????Nessuno me lo leva dalla testa!!!!!!