Cecina: muffa e cromo-esavalente nelle pareti, chiusa la Biblioteca comunale

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Notizia Sconvolgente,  perchè anche noi a Firenze – San Lorenzo a Greve – abbiamo nelle case , affioramenti di colore giallastro molto simili a quelli di cui parlano nell’articolo sopra.
Nonostante svariate richieste scritte a tutti gli organi preposti alla tutela della salute dei cittadini (sindaco in primis nel 2010) , l’ASL da noi non si è mai vista !!!!
E’ gia passato troppo tempo !!
VERIFICHE E ANALISI SUBITO ANCHE DA NOI !!
Ci siamo preoccupati molto della muffa, ma questa – paradossalmente – potrebbe essere il “male minore”
LA SALUTE DELLE FAMIGLIE PRIMA DI TUTTO!!!
Una onesta e rispettabile famiglia FIORENTINA si sta facendo SFRATTARE per richiamare l’attenzione su questa ignobile vicenda…ma nessuno ne parla , compreso il MOVIMENTO 5 STELLE, più volte interpellato !!!
Siamo a Firenze ….(ex) culla della civiltà e del Rinascimento e dobbiamo per forza avere verità e giustizia ed uscire da questa situazione !

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Ecco ( solo alcuni de ) gli affioramenti gialli negli appartamenti che abitiamo dal 2008:

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Alloggio 17D – camera ragazzi

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Alloggio 17D

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Alloggio 2A

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Alloggio 18D

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hexavalent chromium, hazards, health and safety , genotoxic carcinogens, toxicity of building materials, cement

Florentine Social Housing Scandal

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Le panoramiche dello schifo

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16/3/14 – Appart. 17D – Via Tiziano 45 – Firenze – camera matr. – parete cappottata fine 2010: l’ennesima presa per per i fondelli. Il tetto un altro problema enorme, mai risolto.

Famiglia sotto sfratto per essersi rifiutata di continuare a pagare:

Canone locazione: 646,00 Euro/mese !!!! 2.257.000 Euro i contributi pubblici concessi ai costruttori !

Tutto è raccontato in un Ebook dal titolo ” Lo Sfratto perfettopanoramica_1

Nuovo aumento dell’affitto “calmierato”

Con lettera datata 17/2/2012, la proprietà Affitto Firenze SpA, comunica agli inquilini il nuovo “aggiornamento” annuale del canone di affitto.
Per un appartamento di nemmeno 70 mq di  “edilizia sociale”,  si arriva quindi oggi a pagare  626,00 Euro (condominio incluso).

Facciamo finta di dimenticarci delle questioni etico-sociali-ambientali, della beffa del risparmio energetico e dell’effettiva classe energetica di questi edifici ed invochiamo semplicemente il Codice Civile:
il buon vecchio codice ci dice che, a causa delle condizioni in cui versano gli immobili, abbiamo diritto ad una riduzione del canone, nonchè al risarcimento danni,  altro che aumenti .

State sicuri che li otterremo !!

Ad ogni buon conto, rispolveriamo di seguito l’articolo pubblicato in occasione dell’aumento dello scorso anno.

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Firenze, 6 Marzo 2011

Nella lettera che abbiamo ricevuto in questi giorni, la proprietà ci comunica l’aumento dell’affitto , ricordandoci che lo stesso è previsto nei nostri contratti di locazione e anche che l’IVA è di legge.

Ma volete sapere come siamo arrivati a questi contratti e canoni d’affitto?

 Scopritelo —> QUI <—-

Per un alloggio di edilizia sociale di circa 70 metri quadri, nelle penose condizioni di fatto e con la qualità che avete visto in questo blog, s’arriva già oggi a pagare oltre 610 Euro al mese (compreso condominio) .
Considerando l’ingente sovvenzione pubblica per la costruzione, i vari e sostanziosi sconti ottenuti dal costruttore ( Ici, oneri di urbanizzazione e costruzione …) e la possibilità di poter costruire alloggi da vendere a libero mercato, già nel 2006 l’Unione Inquilini dichiarò che “di fatto con questi sostegni le imprese ottengono dei canoni mensili superiori del 25-30% del massimo della fascia.
Nel dettaglio: 47 mq valgono 550 euro, 63 mq 770 euro, 73 mq circa 900. Questo se ci si attesta sulla fascia B; con i massimali di fascia A i valori aumentano del 15% “.
Quindi un 63 metri quadri a San Lorenzo a Greve, potrebbe rendere effettivamente alla proprietà circa 880,00 Euro e così si sarebbe giunti alla redditività dell’affitto a canone libero.

Alla faccia dell’Housing Sociale e dell’affitto calmierato !!!

E per di più, l’odioso balzello dell’ IVA di legge (sull’edilizia sociale !!!!!) che la proprietà scarica, siccome non è stato scorporato a monte, così da rimanere nei canoni previsti, noi lo subiamo in pieno !!!
Paghiamo quindi mediamente solo per la componente Iva dai 35 ai 50 Euro/mese e ciò rappresenta più di quanto molti degli inquilini degli alloggi popolari, paghino per l’intero canone di affitto mensile.
Eppure, come abbiamo visto,  le nostre abitazioni presentano gli stessi problemi degli alloggi ERP ed anche la “qualità” è molto vicina a quella di quest’ultimi ( almeno dei pochi recentemente costruiti o ristrutturati ).
Anzi, si legge che il Comune di Firenze voglia addirittura abbattere e ricostruire alcuni alloggi popolari con tutti i crismi, compreso il risparmio energetico.
Non ci dimentichiamo certo nel nostro caso della beffa del risparmio energetico, dell’elevata inerzia termica e della bioedilizia , che doveva tradursi in bollette più leggere, minor impatto sull’ambiente e in abitazioni salubri e comfortevoli.
Basti pensare che al posto dei pannelli radianti ad elevata efficienza, ci ritroviamo invece ad avere termosifoni tradizionali con (addirittura) elementi radianti insufficienti (sia semplicemente per riscaldare, che per sfruttare almeno un po’  le caldaie a condensazione ) e che al posto delle vernici a base vegetale e minerale,  respiriamo vernici antimuffa, spray antimuffa e la muffa stessa.
Guardate a tal proposito il box qui a sinistra.

La beffa del risparmio energetico, dell’inerzia termica e della bioedilizia !!!
“… Noi qui di bioedilizia non s’ha una mazza …”

La stampa ci etichetta come quelli della fascia grigia, ma vediamo almeno di non farci ingrigire ancora di più con ulteriori vessazioni e riconquistiamo piuttosto quello che ci è dovuto, quello che abbiamo finanziato pagando le tasse.
Costi quel che costi !!!

Ricordiamoci  che molte famiglie, già assegnatarie del bando,  dovettero rinunciare a questi attesissimi alloggi a canone calmierato, perchè rispetto ai proclami iniziali del comune e della stampa, si resero amaramente conto che i canoni erano diventati in realtà per loro insostenibili. Tant’è che per questo motivo, la graduatoria dei bandi è scorsa fino a comprendere (buon per loro) diverse famiglie a punteggio zero.

Fa una certa impressione infine raffrontare la nostra situazione e condizione con quella degli affitti low cost di certi vip e/o amici degli amici di affittopoli (Montedomini, Pio Albergo Trivulzio, etc).
C’è di che indignarsi…anzi c’è di che incazzarsi !!!

Che razza di politica sociale, abitativa (e ambientale) è questa ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

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Sindacati degli inquilini, se ci siete battete un colpo !
… oppure come diceva quel presidente, siete solo buoni a far tessere ?
… o forse è meglio aspettare il Big-Bang ?

Leggi anche:

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Parliamo di obblighi contrattuali ?

Intanto leggetevi l’ultima letterina (che richiama l’inquilino all’osservanza degli obblighi contrattuali) ,  date quindi uno sguardo a queste FOTO e poi ne riparliamo.

Ma comunque, sempre a proposito di obblighi contrattuali:

  • Dov’è l’attestazione di certificazione energetica richiesta il lontano 27/12/2010 ?
  • Dove sono i pannelli radianti a pavimento ?
  • Dove sono tutti gli altri accorgimenti progettuali che erano previsti per il contenimento energetico, la tutela dell’ambiente, della salute delle famiglie e dei portafogli delle stesse ?
  • Dov’è la vernice vegetale atossica ?
  • Ma più che altro…dov’è il certificato di agibilità ?

E inoltre a proposito di inadempienze contrattuali, leggete cosa scriveva il Difensore civico della Toscana nel marzo 2010 e su cosa invece ci metteva in guardia il SUNIA nel lontano maggio 2008 (Il SUNIA, più volte messo a conoscenza dei nostri successivi gravi problemi, non ci ha mai più risposto).

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P.S. : oggi dopo circa 20 giorni che usciva un pisciolo d’acqua dai nostri rubinetti, siamo tornati a farci una doccia decente e a levare il sapone dalle pentole.

(Articolo in progress)

E’ arrivato l’aumento dell’affitto

Nella lettera che abbiamo ricevuto in questi giorni, la proprietà ci comunica l’aumento dell’affitto , ricordandoci che lo stesso è previsto nei nostri contratti di locazione e anche che l’IVA è di legge.

Ma volete sapere come siamo arrivati a questi contratti e canoni d’affitto?

—> Scopritelo QUI <—

Per un alloggio di edilizia sociale di circa 70 metri quadri, nelle penose condizioni di fatto e con la qualità che avete visto in questo blog, s’arriva già oggi a pagare oltre 610 Euro al mese (compreso condominio) .
Considerando l’ingente sovvenzione pubblica per la costruzione, i vari e sostanziosi sconti ottenuti dal costruttore ( Ici, oneri di urbanizzazione e costruzione …) e la possibilità di poter costruire alloggi da vendere a libero mercato, già nel 2006 l’Unione Inquilini dichiarò che “di fatto con questi sostegni le imprese ottengono dei canoni mensili superiori del 25-30% del massimo della fascia.
Nel dettaglio: 47 mq valgono 550 euro, 63 mq 770 euro, 73 mq circa 900. Questo se ci si attesta sulla fascia B; con i massimali di fascia A i valori aumentano del 15% “.
Quindi un 63 metri quadri a San Lorenzo a Greve, potrebbe rendere effettivamente alla proprietà circa 880,00 Euro e così si sarebbe giunti alla redditività dell’affitto a canone libero.

Alla faccia dell’Housing Sociale !!!

E per di più, l’odioso balzello dell’ IVA di legge (sull’edilizia sociale !!!!!) che la proprietà scarica, siccome non è stato scorporato a monte, così da rimanere nei canoni previsti, noi lo subiamo in pieno !!!
Paghiamo quindi mediamente solo per la componente Iva dai 35 ai 50 Euro/mese e ciò rappresenta più di quanto molti degli inquilini degli alloggi popolari, paghino per l’intero canone di affitto mensile.
Eppure, come abbiamo visto,  le nostre abitazioni presentano gli stessi problemi degli alloggi ERP ed anche la “qualità” è molto vicina a quella di quest’ultimi ( almeno dei pochi recentemente costruiti o ristrutturati ).
Anzi, si legge che il Comune di Firenze voglia addirittura abbattere e ricostruire alcuni alloggi popolari con tutti i crismi, compreso il risparmio energetico.
Non ci dimentichiamo certo nel nostro caso della beffa del risparmio energetico, dell’elevata inerzia termica e della bioedilizia , che doveva tradursi in bollette più leggere, minor impatto sull’ambiente e in abitazioni salubri e confortevoli.
Basti pensare che al posto dei pannelli radianti ad elevata efficienza, ci ritroviamo invece termo tradizionali con (addirittura) elementi radianti insufficienti (sia semplicemente per riscaldare, che per almeno sfruttare un po’ le caldaie a condensazione ) e che al posto delle vernici a base vegetale e minerale, respiriamo vernici antimuffa, spray antimuffa e la muffa stessa.
Guardate a tal proposito il box qui a sinistra.

La beffa del risparmio energetico, dell’inerzia termica e della bioedilizia !!!
“… Noi qui di bioedilizia non s’ha una mazza …”

La stampa ci etichetta come quelli della fascia grigia, ma vediamo almeno di non farci ingrigire ancora di più con ulteriori vessazioni e riconquistiamo piuttosto quello che ci è dovuto, quello che abbiamo finanziato pagando le tasse.
Costi quel che costi !!!

Ricordiamoci  che molte famiglie, già assegnatarie del bando,  dovettero rinunciare a questi attesissimi alloggi a canone calmierato, perchè rispetto ai proclami iniziali del comune e della stampa, si resero amaramente conto che i canoni erano diventati in realtà per loro insostenibili. Tant’è che per questo motivo, la graduatoria dei bandi è scorsa fino a comprendere (buon per loro) diverse famiglie a punteggio zero.

Fa una certa impressione infine raffrontare la nostra situazione e condizione con quella degli affitti low cost di certi vip e/o amici degli amici di affittopoli (Montedomini, Pio Albergo Trivulzio, etc).
C’è di che indignarsi…anzi c’è di che incazzarsi !!!

Che razza di politica sociale, abitativa (e ambientale) è questa ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Sindacati degli inquilini, se ci siete battete un colpo !
…oppure come diceva quel presidente, siete solo buoni a far tessere ?
…. o forse è meglio aspettare il Big-Bang ?

Aggiornamento 17/2/2012: nuovo aumento del canone, “aggiornato” a  626,69 Euro (condominio incluso)

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Leggi anche:

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Amarcord: quando i problemi erano “solo contrattuali”

Ottobre 2010,

Nel maggio 2008, poco prima di stipulare i contratti di locazione, tutti gli assegnatari dei Ventimila Alloggi in Affitto di Firenze, compresi noi di San Lorenzo a Greve, ricevettero un paio di preoccupanti LETTERE del SUNIA che li mettevano in guardia su diverse clausole vessatorie a loro danno presenti proprio negli stipulandi contratti.
In quelle lettere si parlava di polizze assicurative a carico degli inquilini, aumenti ISTAT automatici, inserimento dell’IVA sul canone di locazione, di ben tre mensilità anticipate , di interessi di mora per ritardati pagamenti…. di esclusione dei sindacati degli inquilini dalla contrattazione, e del Comune di Firenze che si diceva essere stato fin troppo accondiscendente.
Tutte cosette, che, per dirla con il SUNIA, “nemmeno il più disinvolto dei proprietari avrebbe potuto escogitare “.

Verrebbe da dire: alla faccia del social housing !!!

La controparte di quel sindacato, che sarebbe poi diventata la nostra proprietà, controbatteva con una lettera diretta anche agli inquilini, sostenendo addirittura la pretestuosità delle dichiarazioni sindacali.

L’Unione Inquilini, già nel 2006, parlava di profitti e contributi alle imprese, di difficile sostenibilità dei canoni concordati, mentre nel luglio 2008 la (solitamente) combattiva consigliera Ornella De Zordo denunciava che “Gli assessori Biagi e Coggiola insistono a rivendicare meriti inesistenti sul programma “20.000 alloggi in affitto”; più che meriti questa amministrazione ha pesanti responsabilità in una vicenda, che tra l’altro, in molti casi vede protagonisti l’architetto Bartoloni di Quadra in qualità di progettista, e il geometra Ciolli come responsabile del procedimento, due professionisti che compaiono in inchieste giudiziarie legate all’edificazione a Firenze”

Ma perchè questo era successo ?
Da che parte stava il Comune di Firenze … e dove sta oggi  ?

Ma anche …dove sono finiti oggi i sindacati degli inquilini ?
Specialmente quelli che manifestarono certe premure nei nostri confronti ?
… e ancora .. perché gli attuali Consiglieri comunali  ( compresi i più combattivi dell’opposizione ) si impantanano in timide interrogazioni consiliari che poi, nei fatti, non portano avanti ?

Eppure ( o forse perché ? ) in Consiglio Comunale siede anche l’amministratore di condominio dei Ventimila Alloggi della Affitto Firenze Spa che ci è stato dato in dote dalla stessa proprietà.
E infine … perchè anche la Regione ( che ha impegnato 19, 5 milioni di Euro nell’intero programma ) non ci risponde ?

Tutte domande che, con il senno di poi e con l’evidenza ormai pubblica dei nostri problemi, oggi sono ancora più che mai aperte.

Una cosa però è certa:
oggi, con quello che abbiamo evidenziato in questo blog
e non si parla più di sole clausole contrattuali,  pretendiamo che il Comune di Firenze stia fermamente dalla parte dei suoi assegnatari – cittadini, come peraltro ci ha promesso tramite l’assessore Fantoni nell’incontro del 23 giugno scorso.

Ne va della salute delle famiglie, del senso delle Istituzioni, del Social Housing, della giustizia sociale, e non ultimo, della tutela dell’ambiente.

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Firenze, 12 Ottobre 2010

 

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