Lo sfratto perfetto: scandalo nel social housing fiorentinoFlorentine Social Housing Scandal

Aggiornamento 2016: Dopo alcune indagini sui materiali da costruzione si evidenzia come la situazione sia estremamente più grave di quanto già descritto di seguito in questo racconto.

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 A Lucia, Tommy e Ale,
che mi danno una forza immensa

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Laggi l'eBook

Leggi il racconto in formato ebook

Sua Eccellenza certamente mi sfratterà.
Sfratterà una famiglia – la mia – che è già stata sotto sfratto (per finita locazione) 5 anni fa – e che si era aggrappata a quei bandi per l’affitto calmierato del Comune di Firenze.
Nell’estate del 2008, i titoli dei giornali così li osannavano, dopo la cerimonia di consegna simbolica delle chiavi agli inquilini in Palazzo Vecchio:
…appartamenti affittati a canone super scontato grazie al Programma sperimentale nazionale Ventimila alloggi in affitto”; “Un intervento di qualità che dà una risposta a 369 famiglie”.
Si tratta di un’esperienza pilota a livello nazionale, che testimonia i risultati che si possono ottenere grazie alla sinergia tra il pubblico e i privati attenti e lungimiranti” .

Bandi mai usciti prima e riservati alla cosiddetta fascia grigia, ovvero i troppo ricchi per gli alloggi popolari , ma invece troppo poveri per il mercato dell’affitto privato.
Non tutti però sembravano d’accordo, anche considerando che questi bandi avrebbero fatto da apripista al cosiddetto Social Housing. E che invece sul fronte della (vera) edilizia pubblica era tutto fermo da anni.
I sindacati degli inquilini infatti denunciavano: “… il canone arriva al massimo consentito dalle disposizioni regionali con il minimo della riduzione. Tutto questo senza alcun accordo con i sindacati … “ e ancora “ Abbiamo assistito in alcune riunioni consultive ad un fuoco di sbarramento nei confronti di qualsiasi “riduzione” dei massimali dei canoni previsti dagli accordi territoriali ex legge 431/98 “.

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Appartamento 17D – camera matrimoniale -15 Gennaio 2014

E poi: “ I canoni di locazione sono molto superiori a quelli concordati in altri protocolli: ad esempio a Siena il protocollo d’intesa con la Fondazione Monte dei Paschi prevede la realizzazione di 1200 alloggi ad canone mensile di 4 euro a mq “.
E , dulcis in fundo: “L’IVA doveva essere posta a carico dei c.d. operatori economici, già ampiamente remunerati e soddisfatti, e non sulla povera gente”.
Un altro sindacato aveva addirittura scritto una lettera a tutti gli assegnatari, mettendoli in guardia su una serie di subdole clausole vessatorie inserite negli stipulandi contratti di affitto.
Peccato poi che tutte queste preoccupazioni si siano rivelate solo un escamotage acchiappa-tessere, senza un’ effettiva assistenza dopo i futuri gravi fatti subiti dagli inquilini.
Anche i consiglieri comunali (amici ?) dell’opposizione avevano sbraitato molto, salvo poi sparire quando le faccende si fecero più circostanziate.
Mi dicono che a quel giudice non importerà un bel niente se io abbia inconsapevolmente firmato un contratto d’affitto per un immobile senza certificato di agibilità e poi rischiato la >> mia salute e quella della mia famiglia << clicca.
Un immobile costruito con fondi pubblici della Regione Toscana e con tutti quei macroscopici difetti e vizi costruttivi mostrati su questo blog .
Sarò io – pensate un po’ – che avrò commesso le violazioni contrattuali più gravi.
Ho un diploma di geometra ormai un po’ datato, lavoro da 25 anni in Regione Toscana, dove – per i primi anni della mia “carriera” – mi sono occupato di prevenzione del rischio sismico.
La cosiddetta gavetta l’ho fatta in Garfagnana per un anno intero, passando le mie giornate a rilevare la vulnerabilità sismica di tanti paesi arroccati sui monti.
Si vede che anche da giovane non dovevo avere molta fortuna con la casa. In quell’anno abitai infatti in una piccola scuola dismessa, senza riscaldamento, ma con vista lago .
La nostra mission – come si direbbe oggi – era quella di valutare le condizioni di case, scuole e altri edifici pubblici, affinchè la nostra Regione – già allora all’avanguardia su questi temi – potesse poi attuare programmi di adeguamento della sicurezza .

Rischio, Sicurezza, Salute : un “tarlo” nel cervello che mi porterò dietro da allora.

 appart. 17DAlloggio 17D - Piano V - Scala D
 appart. 8BAlloggio 8C - Piano III - Scala C
 appart. 18DAlloggio 18D - Piano V - Scala D
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Il “buffo” “cappotto termico” realizzato nel febbraio 2011 dopo le proteste degli inquilini. Secondo voi funziona ?

Mi ricordo di aver sentito dire – durante i corsi di aggiornamento a lavoro – che la salubrità degli ambienti lavorativi era un argomento molto serio e che infatti in presenza di muffa, venivano chiusi interi reparti produttivi delle aziende. E comunque i lavoratori esposti correvano rischi non di poco conto.
Quella casette della Garfagnana erano molto vecchie ed in zona ad elevata sismicità, quindi soggette (per loro natura) a maggior rischio.
Cosa poter dire invece per quei palazzoni fiorentini nuovi di pacca, che dovrebbero soltanto essere abitati, assicurando in generale rischi bassissimi e che invece presentano rischi imponderabili perchè originariamente insalubri ?
Ma in un paese civile, la salubrità degli ambienti domestici non dovrebbe essere data per scontata e comunque accertata ?
Dopo aver visto tutta quella muffa che – già dal primo inverno – aveva colonizzato la camera dei miei figli e poi le altre stanze, misi subito in guardia tutti gli inquilini con un volantino affisso ai portoni , iniziando a studiare la situazione e facendo i primi sopralluoghi negli appartamenti.
Mi conquistai un po’ di fiducia e gli inquilini, fino a poco prima diffidenti e titubanti, cominciarono a spuntare come i funghetti dopo una giornata di pioggia (salvo poi nascondersi di nuovo).
Sandra, agguerrita compagna di lotte (fino ad un certo punto), mi mostrò la cameretta dove vivevano i suoi due figli.
Il maggiore era appena finito al vicino ospedale in piena crisi respiratoria e l’altro si era ricoperto di bolle.
Riccardo vieni presto a fare le foto…perchè io devo spruzzare…, dopo sennò non si vede più nulla .. “ mi dice la Sandra al telefono.
Una volta che ho immortalato la scena, la signora si mette tuta intera, mascherina e comincia a spruzzare il prodotto antimuffa in grande quantità, visto l’esercito di spore da annientare.
E’ una donna simpatica, risoluta e forte; temprata com’è da una troppo precoce vedovanza e da anni di lavoro in fabbrica. Non si scoraggia certo con queste cose la nostra Sandra.
Quando nei giorni a seguire ritorno da lei a prendere un caffè, mi mostra, quasi orgogliosa, la cameretta dei suoi figli che è ritornata bianca.
Lo faccio per due-tre volte ogni inverno” mi dice.
Dopo aver fatto la spruzzatura mi racconta però di non sentirsi tanto bene nemmeno lei.
E come non ricordare Maria… la olandese, antesignana degli sfrattati.
Il suo senso civico nordico la mise subito in prima fila. Non ci stava Maria, già malata com’era, a dover respirare tutta quella merda e venne insieme a noi – con gli striscioni – quella domenica di San Valentino, quando inaugurarono la tramvia, per poi essere eletta vicepresidente di un comitato nato in quel periodo.
La prima volta che la vidi – era un giorno di agosto del 2008 – ed eravamo appena arrivati. La trovai giù nel piazzale con un apparecchietto per l’areosol in mano (pensate che sculo 🙂 e col suo incerto italiano, che mi diceva “ E-nel… E-nel… E-nel ”.
Doveva attaccare quel coso alla corrente per fare la sua terapia, ma in casa non aveva la corrente.
Ma non era colpa dell’ENEL… e Maria se ne sarebbe resa amaramente conto più tardi.
Poi – dopo aver perso il lavoro – con un figlio da mantenere ed un affitto che di calmierato non ha mai avuto proprio nulla, è tornata nella sua Olanda, dove almeno lo Stato non ti lascia per strada e dove, nonostante un clima atmosferico più freddo ed umidiccio del nostro, le case non si riempiono di muffa.
Presto ho dovuto fare i conti con un’ imbarazzante inerzia delle cosiddette istituzioni e, da semplice cittadino (con qualche conoscenza tecnica in più), mi sono trovato incredibilmente a doverle sostituire.
In quel video sul blog si vede Maria che non si capacita e scuote la testa, insieme al suo cartellone di protesta.
Poi ho continuato ad informare e sensibilizzare gli altri co-inquilini sulla serietà dei problemi riscontrati, quando invece troppi cercavano di sminuirli, se non addirittura di occultarli.
Ho effettuato io quei sopralluoghi che spettavano agli enti, visitando almeno 20 abitazioni.
Ho scattato e confrontato oltre >> 100 FOTOGRAFIE << con la scorta delle planimetrie di tutti gli appartamenti; ho consultato tecnici esperti e docenti universitari.
C’è voluto poco a far emergere sconcertanti vizi strutturali, come i macroscopici problemi termico-impiantistici e di rispetto delle norme.
Ho fatto assemblee molto partecipate nel garage, fondato un Comitato e realizzato questo blog, per poi riempirlo di foto, video, considerazioni, testimonianze e documenti e smascherando tutti i tentativi (anche goffi) di occultare o minimizzare i problemi da parte del costruttore e della proprietà (non proprio dei pivellini).

Ti rendi conto contro chi ti sei messo ?” Mi hanno detto in tanti. “ Se tocchi la Legacoop in toscana… sei fottuto ”.
E sapevo anche di aver urtato contro la parte bianca, che non si era certo fatta mancare un boccone così prelibato.
Ti sei esposto parecchio… considerando anche dove lavori ” mi disse una volta un sindacalista (degli inquilini …sigh sigh).
Molte cose che mi sarebbero accadute, le potevo però anticipare, perchè avevo scoperto un altro tarlato come me, che a Padova aveva aperto un blog simile al mio.
Peccato che lui avesse mollato poco prima della mia folgorante scoperta. Ciao Giorgio.
Certo – è vero – mi ero esposto io e non il sindacalista e nemmeno i tanti altri che avrebbero dovuto farlo. Ma se non lo avessi fatto ?

Alloggio 8C - Piano III - Scala C

Appartamento 8C

Un imbianchino, mandatomi dalla cooperativa per rimbiancarmi le camere (primo flebile risultato delle lotte e denunce), mi confidò che gli era stato suggerito di non attaccare discorso con il sottoscritto, perchè avrebbe trovato uno che stava facendo la guerra al mondo delle cooperative. Un vero e proprio nemico.
Mi confidò queste ultime parole dopo essersi reso conto di chi aveva realmente davanti.
Questo tipo, nonostante avesse delle costole incrinate – così mi disse – per la caduta da una scala, e facesse fatica a respirare, era comunque lì, da me, a lavorare.
Invece di trovare un guerrafondaio, aveva trovato uno che lo aiutò il più possibile a finire il lavoro.
I MuffaBusters dell’impresa, armati di pistoloni spray caricati a muffastop, li avevo invece già sputtanati sul blog , così come feci con i meschini tentativi di addossare le colpe agli inquilini per poca areazione delle stanze, fino agli ettolitri di prodotti antimuffa con i quali si continuano comunque ancora oggi a ricoprire le pareti.
Mi viene da ridere pensando alla vernice vegetale atossica e alle altre chicche di bioedilizia che erano previste e con le quali lorsignori si sciacquano di continuo la bocca (anche ieri su Repubblica).
Se la salute delle persone è immolata sull’altare del profitto, figuriamoci la bioedilizia, il risparmio energetico ed il povero AMBIENTE – che scrivo in maiuscolo perchè ho avuto anche il vizio di gestire per 7 anni il sito internet dell’ambiente della Regione Toscana.

La rottura delle pompe nel gennaio 2011 - vai a vedere

Garages allagati per una delle tante rotture dell’autoclave

Ad un certo punto l’onda di questo blog ha rotto gli argini e – siccome non raccontavamo cazzate – hanno dovuto rabberciare qualcosa di più visibile e da dare in pasto ai giornali .
Eccoci finalmente a quel buffo intervento sulle facciate e all’improvviso risveglio della stampa, che uscì con roboanti titoli del tipo:
“ Svolta per gli interventi strutturali nelle abitazioni a canone agevolato …interviene il Comune – Firmato l’accordo con i costruttori ” e poi :
S.Lorenzo a Greve, un cappotto alle case ”e ancora: “ San Lorenzo a Greve – Via ai lavori anti-muffe ” .
Ci fosse stato un solo GIORNALISTA, dico uno, fra tutti quelli delle redazioni locali, che avesse avuto la libertà di porsi e proporre qualche dubbio, di fare qualche verifica, come ad esempio:
Perché un recentissimo intervento edilizio finanziato a costruttori privati con oltre 2 milioni di Euro dei nostri quattrini e ingenti sconti vari (ICI, opere urbanizzazione….) – si trova in quelle condizioni ?
Chiamarlo cappotto termico è un insulto a chi lavora per bene, tanto che da una parte sembra più una “maglietta all’ombelico” oppure un cartellone pubblicitario (trovata geniale) e da un’ altra un paio di calzini sghembi, oppure come qualcuno dice… dei rotoloni Sco-ttex.
Un intervento che – ci facevano sapere quei giornali – era stato concordato con il comune.
Ma cosa significa concordare… quando quello è l’ente che doveva controllare ?
E intanto il nostro comitato aspetta ancora una risposta ufficiale scritta da quel comune al nostro esposto del lontano  2010.
E la Regione Toscana, che ha concesso quegli oltre 2 milioni di finanziamenti ai costruttori, che cosa ha fatto?
Verifica del danno erariale ? Parte civile ? Avvocatura regionale ? Nulla di tutto ciò !
Almeno i primi tempi, quando assomigliava ancora parecchio allo Stato, trattava di sicuro meglio i propri dipendenti, assicurandosi infatti che avessero un tetto decente e che non fossero indigenti !
E pensare che nel mio stipendio ho avuto almeno 10 anni di trattenute per i cosiddetti fondi Gescal che dovevano servire proprio a quello scopo.
Fondi che sono invece finiti nelle mani dei peggiori speculatori !
E l’ASL ?
Che non è mai intervenuta e se l’è cavata con una insulsa letterina pur di non vedere ( e forse far chiudere la baracca) ?
Ci possiamo almeno fregiare del merito di aver lanciato la moda del cappottino. Oggi infatti la stampa ci dice che il nostro comune è tutto un prodigarsi nel concedere contributi o agevolazioni a chi installa cappotti termici.
Addirittura dalla finestra del mio ufficio ho visto in questi giorni che stanno mettendo il cappottino anche alle case popolari.

25/11/12- Gli esasperati inquilini di San Lorenzo a Greve ad una derivazione di fortuna in Via Tiziano

25/11/12- Gli esasperati inquilini di San Lorenzo a Greve ad una derivazione di fortuna in Via Tiziano

Un altro rischio assurdo che abbiamo dovuto subire è stato la mancanza continua di acqua potabile per i continui blocchi dell’autoclave: giorni e giorni senza un filo d’acqua.
Ecco un eloquente commento su questo blog di un inquilino disabile che è andato via:

Sono invalido al 75% e per curare la mia patologia faccio uso di farmaci salvavita, attenzione faccio notare la parola salvavita.
Questo farmaco potrei utilizzarlo in qualsiasi momento della giornata alle tre di giorno o alle tre di notte per renderti l’idea.
Mi inietto pertanto questo farmaco da solo in quanto giungere ad un pronto soccorso causerebbe un aggravamento delle mie condizioni in determinate circostanze.Per la preparazione di questo farmaco l’igiene e’ prioritaria. Se le mie mani non sono sufficientemente pulite i rischi che corro sono logicamente evidenti … (leggi la versione intera nell’eBook).

A luglio scorso, dopo essere rimasti, nuovamente ore e ore senz’acqua potabile – dopo l’ennesimo guasto all’autoclave – ho chiuso stavolta io – i rubinetti.
Non quelli dell’acqua, ma quelli del mio modestissimo conto bancario.
Dopo aver corrisposto in soli 5 anni di affitti ” calmierati ” – la cifra spropositata di 36.000 (trentaseimila) Euro, ho detto stop ! I miei pochi soldi non ingrasseranno più i vostri conti in Lussemburgo !

Sua Eccellenza vergherà su un foglio le mie gravi inadempienze contrattuali e mi condannerà a lasciar libero quanto prima l’alloggio da persone e cose …. .
Ho già in mente tutto: sarà lo “sfratto perfetto” , lo sfratto mai visto prima, lo sfratto sbattuto in diretta streaming passo-passo e in mondovisione sul nostro seguitissimo blog.
Poi ci aspetta un camper scassato, con un generatore di corrente, una chiavetta internet e poco altro.
Metterò in moto e ci lasceremo sbuffando alle spalle questa italietta di merda. Ricominceremo a vivere …
Non disperatevi però: continuerò infatti la mia battaglia da un luogo imprecisato….. il blog andrà avanti …tutti devono sapere. Voglio quello che mi spetta.
Qualcuno forse si dovrà preoccupare…perchè , lottando, come tanti oggigiorno per la sopravvivenza, sarò probabilmente più incazzato.
Vedrò da fuori – godendo come un matto – gli affanni elettorali di certi signori.
I miei figli sono due bravissimi ragazzi e si meritano decisamente qualcosa di meglio…

Mia moglie Lucia, perso il lavoro dopo 22 anni in una multinazionale americana ritenuta modello, sta ancora soffrendo per il lungo oblio della disoccupazione e non si merita certo questa ulteriore infamia.
Andremo verso Nord…
… quella scuoletta in Garfagnana potrebbe essere la nostra prima e ultima tappa in territorio nazionale.
Prima però monterò sul tetto di casa, come fece quel compagno assessore con i baffoni che denunciava la macelleria sociale.

(Leggi le mie ultime vane richieste all’attuale proprietà e altri  in questo calvario iniziato nell’estate 2008).

Riccardo Ciaccheri

 

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Situazione muffa ripresa il giorno 25/1/2014 (presto aggiornamento al 2015)

Ecco le foto degli altri appartamenti da me ripresi nel 2010

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[ The Florentine Social Housing Scandal ]

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Toccare il Fondo: gli alloggi di San Lorenzo a Greve conferiti al Fondo immobiliare Housing Toscano

Gentile locatario,
la scrivente società proprietaria dell’unità immobiliare da Lei condotta in locazione, ha conferito la medesima tramite apporto al fondo immobiliare denominato Fondo Housing Toscano, partecipato dal Fondo Investimenti per l’Abitare, che vede coinvolta la Cassa Depositi e Prestiti.
Per quanto sopra il rapporto contrattuale ad oggi esistente fra Lei e la Società Affitto Firenze S.p.A. proseguirà fra Lei e il Fondo Housing Toscano gestito dalla Società di Gestione del Risparmio Polaris Investment Italia SGR Spa con sede legale in Milano …. .

Così si avvia la lettera ricevuta oggi da tutti gli inquilini fiorentini della società Affitto Firenze Spa, che nel 2008 ha realizzato, con ingenti fondi pubblici, i primi interventi di Housing Sociale (affitto “calmierato”) nel Comune di Firenze, nell’ambito del programma ministeriale denominato Ventimila alloggi in affitto.
Anche l’Amministrazione Comunale di Firenze – che a suo tempo ci ha assegnato gli immobili, previa stipula di convenzione con la Affitto Firenze Spa, ha ricevuto la stessa lettera ed avrà quindi senz’altro verificato il rispetto di suddetta convenzione.
In attesa di saperne di più, rendiamo già da ora disponibile la suddetta lettera.

Dopo una comunicazione di tale portata, una cosa è molto importante:  ” stare in campana “.
Si assiste invece ad una strana calma piatta fra gli inquilini. La proprietà ha infatti condotto una capillare campagna telefonica di “inbonimento” giusto prima delle festività.

Sul sito della società Polaris Real Estate c’è una presentazione del Fondo Housing Toscano ( Fondo immobiliare chiuso ad apporto )  e dei fondatori e attuali soci della stessa società.

In fondo a questo post potete già lasciare i vostri commenti.

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Non conoscendo affatto questa Polaris, abbiamo fatto una ricerca su Google, ottenendo , fra le altre, le seguenti risorse:

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Nuovo aumento dell’affitto “calmierato”

Con lettera datata 17/2/2012, la proprietà Affitto Firenze SpA, comunica agli inquilini il nuovo “aggiornamento” annuale del canone di affitto.
Per un appartamento di nemmeno 70 mq di  “edilizia sociale”,  si arriva quindi oggi a pagare  626,00 Euro (condominio incluso).

Facciamo finta di dimenticarci delle questioni etico-sociali-ambientali, della beffa del risparmio energetico e dell’effettiva classe energetica di questi edifici ed invochiamo semplicemente il Codice Civile:
il buon vecchio codice ci dice che, a causa delle condizioni in cui versano gli immobili, abbiamo diritto ad una riduzione del canone, nonchè al risarcimento danni,  altro che aumenti .

State sicuri che li otterremo !!

Ad ogni buon conto, rispolveriamo di seguito l’articolo pubblicato in occasione dell’aumento dello scorso anno.

*****

Firenze, 6 Marzo 2011

Nella lettera che abbiamo ricevuto in questi giorni, la proprietà ci comunica l’aumento dell’affitto , ricordandoci che lo stesso è previsto nei nostri contratti di locazione e anche che l’IVA è di legge.

Ma volete sapere come siamo arrivati a questi contratti e canoni d’affitto?

 Scopritelo —> QUI <—-

Per un alloggio di edilizia sociale di circa 70 metri quadri, nelle penose condizioni di fatto e con la qualità che avete visto in questo blog, s’arriva già oggi a pagare oltre 610 Euro al mese (compreso condominio) .
Considerando l’ingente sovvenzione pubblica per la costruzione, i vari e sostanziosi sconti ottenuti dal costruttore ( Ici, oneri di urbanizzazione e costruzione …) e la possibilità di poter costruire alloggi da vendere a libero mercato, già nel 2006 l’Unione Inquilini dichiarò che “di fatto con questi sostegni le imprese ottengono dei canoni mensili superiori del 25-30% del massimo della fascia.
Nel dettaglio: 47 mq valgono 550 euro, 63 mq 770 euro, 73 mq circa 900. Questo se ci si attesta sulla fascia B; con i massimali di fascia A i valori aumentano del 15% “.
Quindi un 63 metri quadri a San Lorenzo a Greve, potrebbe rendere effettivamente alla proprietà circa 880,00 Euro e così si sarebbe giunti alla redditività dell’affitto a canone libero.

Alla faccia dell’Housing Sociale e dell’affitto calmierato !!!

E per di più, l’odioso balzello dell’ IVA di legge (sull’edilizia sociale !!!!!) che la proprietà scarica, siccome non è stato scorporato a monte, così da rimanere nei canoni previsti, noi lo subiamo in pieno !!!
Paghiamo quindi mediamente solo per la componente Iva dai 35 ai 50 Euro/mese e ciò rappresenta più di quanto molti degli inquilini degli alloggi popolari, paghino per l’intero canone di affitto mensile.
Eppure, come abbiamo visto,  le nostre abitazioni presentano gli stessi problemi degli alloggi ERP ed anche la “qualità” è molto vicina a quella di quest’ultimi ( almeno dei pochi recentemente costruiti o ristrutturati ).
Anzi, si legge che il Comune di Firenze voglia addirittura abbattere e ricostruire alcuni alloggi popolari con tutti i crismi, compreso il risparmio energetico.
Non ci dimentichiamo certo nel nostro caso della beffa del risparmio energetico, dell’elevata inerzia termica e della bioedilizia , che doveva tradursi in bollette più leggere, minor impatto sull’ambiente e in abitazioni salubri e comfortevoli.
Basti pensare che al posto dei pannelli radianti ad elevata efficienza, ci ritroviamo invece ad avere termosifoni tradizionali con (addirittura) elementi radianti insufficienti (sia semplicemente per riscaldare, che per sfruttare almeno un po’  le caldaie a condensazione ) e che al posto delle vernici a base vegetale e minerale,  respiriamo vernici antimuffa, spray antimuffa e la muffa stessa.
Guardate a tal proposito il box qui a sinistra.

La beffa del risparmio energetico, dell’inerzia termica e della bioedilizia !!!
“… Noi qui di bioedilizia non s’ha una mazza …”

La stampa ci etichetta come quelli della fascia grigia, ma vediamo almeno di non farci ingrigire ancora di più con ulteriori vessazioni e riconquistiamo piuttosto quello che ci è dovuto, quello che abbiamo finanziato pagando le tasse.
Costi quel che costi !!!

Ricordiamoci  che molte famiglie, già assegnatarie del bando,  dovettero rinunciare a questi attesissimi alloggi a canone calmierato, perchè rispetto ai proclami iniziali del comune e della stampa, si resero amaramente conto che i canoni erano diventati in realtà per loro insostenibili. Tant’è che per questo motivo, la graduatoria dei bandi è scorsa fino a comprendere (buon per loro) diverse famiglie a punteggio zero.

Fa una certa impressione infine raffrontare la nostra situazione e condizione con quella degli affitti low cost di certi vip e/o amici degli amici di affittopoli (Montedomini, Pio Albergo Trivulzio, etc).
C’è di che indignarsi…anzi c’è di che incazzarsi !!!

Che razza di politica sociale, abitativa (e ambientale) è questa ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

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Sindacati degli inquilini, se ci siete battete un colpo !
… oppure come diceva quel presidente, siete solo buoni a far tessere ?
… o forse è meglio aspettare il Big-Bang ?

Leggi anche:

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E’ arrivato l’aumento dell’affitto

Nella lettera che abbiamo ricevuto in questi giorni, la proprietà ci comunica l’aumento dell’affitto , ricordandoci che lo stesso è previsto nei nostri contratti di locazione e anche che l’IVA è di legge.

Ma volete sapere come siamo arrivati a questi contratti e canoni d’affitto?

—> Scopritelo QUI <—

Per un alloggio di edilizia sociale di circa 70 metri quadri, nelle penose condizioni di fatto e con la qualità che avete visto in questo blog, s’arriva già oggi a pagare oltre 610 Euro al mese (compreso condominio) .
Considerando l’ingente sovvenzione pubblica per la costruzione, i vari e sostanziosi sconti ottenuti dal costruttore ( Ici, oneri di urbanizzazione e costruzione …) e la possibilità di poter costruire alloggi da vendere a libero mercato, già nel 2006 l’Unione Inquilini dichiarò che “di fatto con questi sostegni le imprese ottengono dei canoni mensili superiori del 25-30% del massimo della fascia.
Nel dettaglio: 47 mq valgono 550 euro, 63 mq 770 euro, 73 mq circa 900. Questo se ci si attesta sulla fascia B; con i massimali di fascia A i valori aumentano del 15% “.
Quindi un 63 metri quadri a San Lorenzo a Greve, potrebbe rendere effettivamente alla proprietà circa 880,00 Euro e così si sarebbe giunti alla redditività dell’affitto a canone libero.

Alla faccia dell’Housing Sociale !!!

E per di più, l’odioso balzello dell’ IVA di legge (sull’edilizia sociale !!!!!) che la proprietà scarica, siccome non è stato scorporato a monte, così da rimanere nei canoni previsti, noi lo subiamo in pieno !!!
Paghiamo quindi mediamente solo per la componente Iva dai 35 ai 50 Euro/mese e ciò rappresenta più di quanto molti degli inquilini degli alloggi popolari, paghino per l’intero canone di affitto mensile.
Eppure, come abbiamo visto,  le nostre abitazioni presentano gli stessi problemi degli alloggi ERP ed anche la “qualità” è molto vicina a quella di quest’ultimi ( almeno dei pochi recentemente costruiti o ristrutturati ).
Anzi, si legge che il Comune di Firenze voglia addirittura abbattere e ricostruire alcuni alloggi popolari con tutti i crismi, compreso il risparmio energetico.
Non ci dimentichiamo certo nel nostro caso della beffa del risparmio energetico, dell’elevata inerzia termica e della bioedilizia , che doveva tradursi in bollette più leggere, minor impatto sull’ambiente e in abitazioni salubri e confortevoli.
Basti pensare che al posto dei pannelli radianti ad elevata efficienza, ci ritroviamo invece termo tradizionali con (addirittura) elementi radianti insufficienti (sia semplicemente per riscaldare, che per almeno sfruttare un po’ le caldaie a condensazione ) e che al posto delle vernici a base vegetale e minerale, respiriamo vernici antimuffa, spray antimuffa e la muffa stessa.
Guardate a tal proposito il box qui a sinistra.

La beffa del risparmio energetico, dell’inerzia termica e della bioedilizia !!!
“… Noi qui di bioedilizia non s’ha una mazza …”

La stampa ci etichetta come quelli della fascia grigia, ma vediamo almeno di non farci ingrigire ancora di più con ulteriori vessazioni e riconquistiamo piuttosto quello che ci è dovuto, quello che abbiamo finanziato pagando le tasse.
Costi quel che costi !!!

Ricordiamoci  che molte famiglie, già assegnatarie del bando,  dovettero rinunciare a questi attesissimi alloggi a canone calmierato, perchè rispetto ai proclami iniziali del comune e della stampa, si resero amaramente conto che i canoni erano diventati in realtà per loro insostenibili. Tant’è che per questo motivo, la graduatoria dei bandi è scorsa fino a comprendere (buon per loro) diverse famiglie a punteggio zero.

Fa una certa impressione infine raffrontare la nostra situazione e condizione con quella degli affitti low cost di certi vip e/o amici degli amici di affittopoli (Montedomini, Pio Albergo Trivulzio, etc).
C’è di che indignarsi…anzi c’è di che incazzarsi !!!

Che razza di politica sociale, abitativa (e ambientale) è questa ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Sindacati degli inquilini, se ci siete battete un colpo !
…oppure come diceva quel presidente, siete solo buoni a far tessere ?
…. o forse è meglio aspettare il Big-Bang ?

Aggiornamento 17/2/2012: nuovo aumento del canone, “aggiornato” a  626,69 Euro (condominio incluso)

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Leggi anche:

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Chi siamo e per cosa lottiamo

Nel Giugno 2008 sono stati finalmente consegnati i primi attesissimi alloggi ad affitto calmierato del programma nazionale “20.000 abitazioni in affitto“, nell’ambito del cosiddetto “Social Housing” .
Non si tratta quindi della classica edilizia popolare in cui i proprietari sono le amministrazioni pubbliche o a maggioranza pubblica, ed i canoni sono veramente sostenibili da tutti, ma di abitazioni di proprietà privata (ben sovvenzionata dal pubblico) i cui canoni invece superano anche i 500 euro al mese.
Questo Blog nasce infatti nel gennaio 2010 dai 50 assegnatari di San Lorenzo a Greve (FI) provenienti da un bando comunale (solo per la selezione) ed adesso inquilini della società Affitto Firenze S.p.a, e che contemporaneamente si sono riuniti in un Comitato .
Ci troviamo appunto a San Lorenzo a Greve, periferia ovest di Firenze, a due passi dal nuovo supermercato Coop… e, una volta tanto, c’erano tutte le ragioni per essere contenti.
Siamo invece oggi costretti a vivere una serie di preoccupanti problematiche, che, nonostante i pochi mesi di vita del fabbricato, stanno interessandone una buona parte dei suoi appartamenti e delle parti comuni.
Il problema più drammatico è senz’altro la muffa, che ha iniziato a invadere le stanze già dal primo inverno (oggi siamo al terzo) e visto che una parte della stessa si forma in zone particolari delle pareti , si ritiene che  sia causata da inadeguata coibentazione , oltre a quella causata verosimilmente da condensa interstiziale. Entrambe a causa di seri vizi e presunte irregolarità costruttive.
Peraltro anche i tecnici del Comune di Firenze sembrano timidamente avvalorare questa ipotesi in una lettera del Marzo 2009, e anche l’assessore alla casa Claudio Fantoni ha confermato l’oggettività dei problemi sul Nuovo Corriere di Firenze.
La nostra salute è seriamente minacciata da questa vergognosa situazione, tanto che si sono già verificati problemi respiratori in alcuni inquilini.
Ciò nonostante La Regione Toscana, che ha erogato notevoli finanziamenti al costruttore, non ha mai risposto alla lettera del nostro comitato del gennaio scorso, così come il Sindaco di Firenze e persino l’ASL.
Tutti accomunati da un’ inqualificabile, ma comunque irresponsabile inerzia.
Inutile dire che anche l’ amministratore di condominio (che oggi è anche Consigliere Comunale PD) è completamente assente.
Ormai è tristemente evidente l’imbarazzo delle Istituzioni su una vicenda poco chiara, proprio considerando che i costruttori hanno usufruito di un forte contributo economico pubblico (Oltre 2 milioni di Euro = al 45% costo di costruzione previsto – non di quello effettivo !!!) , erano vincolati da un Piano Operativo Regionale che prevedeva fabbricati di qualità ed addirittura ad elevata inerzia termica in una (giusta) ottica di eco-sostenibilià e addirittura dentro il regime del D.lgs 192/2005 ( norma relativa al rendimento ed alla certificazione energetica nell’edilizia ) .
Tale fabbricato deve infatti essere dotato di Attestato di Certificazione Energetica  (ACE).

|—— Per cosa lottiamo ——|

  1. Ottenere il ripristino della SALUBRITA’ e del buono stato locativo mediante risanamento igienico-edilizio degli immobili locati agli assegnatari provenienti dal bando del Comune di Firenze denominato “Ventimila Alloggi in Affitto” e oggi affittuari della Affitto Firenze Spa, nel nuovo intervento edilizio di San Lorenzo a Greve – Firenze, civici: 45, 61, 63, 65, visto il grave problema di affioramento di muffe, causato da  presunte irregolarità costruttive e l’eliminazione delle stesse.
  2. Ottenere il rimborso dei danni subiti;
  3. Ottenere la riduzione del canone di locazione ai sensi dell’art. 1578 C.C per i problemi e i disagi di cui al punto precedente e fino alla loro risoluzione ;
  4. Ottenere il ripristino degli standard di qualità e la durabilità dei materiali previsti nel Piano Operativo Regionale di cui alla Delibera Consiglio Regionale n. 173 del 8/10/2003 ;
  5. Per far rispettare l’ambiente e quindi per il ripristino possibile delle misure di risparmio energetico previste (a norma di legge e di piani regionali) per questi edifici;
  6. Ottenere una regolare manutenzione degli immobili e del fabbricato così come previsto nel suddetto Programma ;
  7. Ottenere lo scorporo dell’IVA dal canone di affitto e dagli acconti condominiali, riconducendo l’operazione nell’ambito delle prerogative del cosiddetto Social Housing o Edilizia Sociale, che ha ispirato il programma nazionale e per il quale il costruttore ha ottenuto un finanziamento pubblico di oltre 2 milioni di Euro (solo per l’intervento di San Lorenzo a Greve) ;
  8. Salvaguardare in genere i propri diritti di inquilini stabiliti nel contratto di locazione e nelle norme di cui al Codice Civile ;

—— La scheda dell’intervento ——

Il Cantiere (2008): in primo piano i mattoni estrusi semipieni della Unieco per la tamponatura esterna facciavista

  • Permesso di costruire:  n. 359 del 21.10.2005 ;
  • Inizio lavori: 08/05/2006;
  • Termine lavori :22/05/2008
  • Committente: Affitto Firenze Spa (*);
  • Impresa realizzatrice: Consorzio Etruria (socio di Affitto Firenze Spa);
  • Coordinatore del programma: Arch. Riccardo Roda (**);
  • Progetto Architettonico: Arch. Danilo Dei;
  • Direzione lavori: Arch. Rossano Morandini (***);
  • Progetto e Direzione lavori opere in cemento armato: Ing. Francesca Cavallini;
  • Progetto e Direzione lavori opere impiantistiche: Ing. Gabriele Fallani;
  • Responsabile del lavori: Ing. Gabriele Fallani;
  • Coordinatore della sicurezza: Ing. Gabriele Fallani;
  • Collaudatore strutture: Ing. Pier Luigi Frosini;
  • Collaudatore finale: Arch. Giuseppe di Biagio
  • Contributo pubblico ottenuto: Euro 2.257.623.90
  • Alloggi realizzati: 50 per l’affitto, 65 per la vendita
  • Amministratore di Condominio: Dott. Andrea Pugliese (****)

Note:

  • (*) Presidente: Ing. Stefano Tossani –
    Soci:

    • Unica Società Cooperativa di Abitazione (csd. Cooperativa Unica);
    • Consorzio Etruria Società Cooperativa a r.l.
    • Baldassini Tognozzi Pontello Spa (BTP);
    • Polis Società Cooperativa;
    • Costruzioni Spagnoli Spa;
    • Autostrade Firenze Limite Società Cooperativa;
    • Società Cooperativa edificatrice Pian di Mezzana;
    • Società Cooperativa Edificatrice La Vittoria;
    • Mazzanti Spa;
    • Cassa di Risparmio di San Miniato.
  • (**) EOS CONSULTING-Servizi qualificati per l’edilizia, il territorio e la sostenibilità ambientale
  • (***) Candidato Lista Renzi
  • (****) Consigliere comunale PD attualmente in carica  .

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