Nuovo aumento dell’affitto “calmierato”

Con lettera datata 17/2/2012, la proprietà Affitto Firenze SpA, comunica agli inquilini il nuovo “aggiornamento” annuale del canone di affitto.
Per un appartamento di nemmeno 70 mq di  “edilizia sociale”,  si arriva quindi oggi a pagare  626,00 Euro (condominio incluso).

Facciamo finta di dimenticarci delle questioni etico-sociali-ambientali, della beffa del risparmio energetico e dell’effettiva classe energetica di questi edifici ed invochiamo semplicemente il Codice Civile:
il buon vecchio codice ci dice che, a causa delle condizioni in cui versano gli immobili, abbiamo diritto ad una riduzione del canone, nonchè al risarcimento danni,  altro che aumenti .

State sicuri che li otterremo !!

Ad ogni buon conto, rispolveriamo di seguito l’articolo pubblicato in occasione dell’aumento dello scorso anno.

*****

Firenze, 6 Marzo 2011

Nella lettera che abbiamo ricevuto in questi giorni, la proprietà ci comunica l’aumento dell’affitto , ricordandoci che lo stesso è previsto nei nostri contratti di locazione e anche che l’IVA è di legge.

Ma volete sapere come siamo arrivati a questi contratti e canoni d’affitto?

 Scopritelo —> QUI <—-

Per un alloggio di edilizia sociale di circa 70 metri quadri, nelle penose condizioni di fatto e con la qualità che avete visto in questo blog, s’arriva già oggi a pagare oltre 610 Euro al mese (compreso condominio) .
Considerando l’ingente sovvenzione pubblica per la costruzione, i vari e sostanziosi sconti ottenuti dal costruttore ( Ici, oneri di urbanizzazione e costruzione …) e la possibilità di poter costruire alloggi da vendere a libero mercato, già nel 2006 l’Unione Inquilini dichiarò che “di fatto con questi sostegni le imprese ottengono dei canoni mensili superiori del 25-30% del massimo della fascia.
Nel dettaglio: 47 mq valgono 550 euro, 63 mq 770 euro, 73 mq circa 900. Questo se ci si attesta sulla fascia B; con i massimali di fascia A i valori aumentano del 15% “.
Quindi un 63 metri quadri a San Lorenzo a Greve, potrebbe rendere effettivamente alla proprietà circa 880,00 Euro e così si sarebbe giunti alla redditività dell’affitto a canone libero.

Alla faccia dell’Housing Sociale e dell’affitto calmierato !!!

E per di più, l’odioso balzello dell’ IVA di legge (sull’edilizia sociale !!!!!) che la proprietà scarica, siccome non è stato scorporato a monte, così da rimanere nei canoni previsti, noi lo subiamo in pieno !!!
Paghiamo quindi mediamente solo per la componente Iva dai 35 ai 50 Euro/mese e ciò rappresenta più di quanto molti degli inquilini degli alloggi popolari, paghino per l’intero canone di affitto mensile.
Eppure, come abbiamo visto,  le nostre abitazioni presentano gli stessi problemi degli alloggi ERP ed anche la “qualità” è molto vicina a quella di quest’ultimi ( almeno dei pochi recentemente costruiti o ristrutturati ).
Anzi, si legge che il Comune di Firenze voglia addirittura abbattere e ricostruire alcuni alloggi popolari con tutti i crismi, compreso il risparmio energetico.
Non ci dimentichiamo certo nel nostro caso della beffa del risparmio energetico, dell’elevata inerzia termica e della bioedilizia , che doveva tradursi in bollette più leggere, minor impatto sull’ambiente e in abitazioni salubri e comfortevoli.
Basti pensare che al posto dei pannelli radianti ad elevata efficienza, ci ritroviamo invece ad avere termosifoni tradizionali con (addirittura) elementi radianti insufficienti (sia semplicemente per riscaldare, che per sfruttare almeno un po’  le caldaie a condensazione ) e che al posto delle vernici a base vegetale e minerale,  respiriamo vernici antimuffa, spray antimuffa e la muffa stessa.
Guardate a tal proposito il box qui a sinistra.

La beffa del risparmio energetico, dell’inerzia termica e della bioedilizia !!!
“… Noi qui di bioedilizia non s’ha una mazza …”

La stampa ci etichetta come quelli della fascia grigia, ma vediamo almeno di non farci ingrigire ancora di più con ulteriori vessazioni e riconquistiamo piuttosto quello che ci è dovuto, quello che abbiamo finanziato pagando le tasse.
Costi quel che costi !!!

Ricordiamoci  che molte famiglie, già assegnatarie del bando,  dovettero rinunciare a questi attesissimi alloggi a canone calmierato, perchè rispetto ai proclami iniziali del comune e della stampa, si resero amaramente conto che i canoni erano diventati in realtà per loro insostenibili. Tant’è che per questo motivo, la graduatoria dei bandi è scorsa fino a comprendere (buon per loro) diverse famiglie a punteggio zero.

Fa una certa impressione infine raffrontare la nostra situazione e condizione con quella degli affitti low cost di certi vip e/o amici degli amici di affittopoli (Montedomini, Pio Albergo Trivulzio, etc).
C’è di che indignarsi…anzi c’è di che incazzarsi !!!

Che razza di politica sociale, abitativa (e ambientale) è questa ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

**********

Sindacati degli inquilini, se ci siete battete un colpo !
… oppure come diceva quel presidente, siete solo buoni a far tessere ?
… o forse è meglio aspettare il Big-Bang ?

Leggi anche:

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E’ arrivato l’aumento dell’affitto

Nella lettera che abbiamo ricevuto in questi giorni, la proprietà ci comunica l’aumento dell’affitto , ricordandoci che lo stesso è previsto nei nostri contratti di locazione e anche che l’IVA è di legge.

Ma volete sapere come siamo arrivati a questi contratti e canoni d’affitto?

—> Scopritelo QUI <—

Per un alloggio di edilizia sociale di circa 70 metri quadri, nelle penose condizioni di fatto e con la qualità che avete visto in questo blog, s’arriva già oggi a pagare oltre 610 Euro al mese (compreso condominio) .
Considerando l’ingente sovvenzione pubblica per la costruzione, i vari e sostanziosi sconti ottenuti dal costruttore ( Ici, oneri di urbanizzazione e costruzione …) e la possibilità di poter costruire alloggi da vendere a libero mercato, già nel 2006 l’Unione Inquilini dichiarò che “di fatto con questi sostegni le imprese ottengono dei canoni mensili superiori del 25-30% del massimo della fascia.
Nel dettaglio: 47 mq valgono 550 euro, 63 mq 770 euro, 73 mq circa 900. Questo se ci si attesta sulla fascia B; con i massimali di fascia A i valori aumentano del 15% “.
Quindi un 63 metri quadri a San Lorenzo a Greve, potrebbe rendere effettivamente alla proprietà circa 880,00 Euro e così si sarebbe giunti alla redditività dell’affitto a canone libero.

Alla faccia dell’Housing Sociale !!!

E per di più, l’odioso balzello dell’ IVA di legge (sull’edilizia sociale !!!!!) che la proprietà scarica, siccome non è stato scorporato a monte, così da rimanere nei canoni previsti, noi lo subiamo in pieno !!!
Paghiamo quindi mediamente solo per la componente Iva dai 35 ai 50 Euro/mese e ciò rappresenta più di quanto molti degli inquilini degli alloggi popolari, paghino per l’intero canone di affitto mensile.
Eppure, come abbiamo visto,  le nostre abitazioni presentano gli stessi problemi degli alloggi ERP ed anche la “qualità” è molto vicina a quella di quest’ultimi ( almeno dei pochi recentemente costruiti o ristrutturati ).
Anzi, si legge che il Comune di Firenze voglia addirittura abbattere e ricostruire alcuni alloggi popolari con tutti i crismi, compreso il risparmio energetico.
Non ci dimentichiamo certo nel nostro caso della beffa del risparmio energetico, dell’elevata inerzia termica e della bioedilizia , che doveva tradursi in bollette più leggere, minor impatto sull’ambiente e in abitazioni salubri e confortevoli.
Basti pensare che al posto dei pannelli radianti ad elevata efficienza, ci ritroviamo invece termo tradizionali con (addirittura) elementi radianti insufficienti (sia semplicemente per riscaldare, che per almeno sfruttare un po’ le caldaie a condensazione ) e che al posto delle vernici a base vegetale e minerale, respiriamo vernici antimuffa, spray antimuffa e la muffa stessa.
Guardate a tal proposito il box qui a sinistra.

La beffa del risparmio energetico, dell’inerzia termica e della bioedilizia !!!
“… Noi qui di bioedilizia non s’ha una mazza …”

La stampa ci etichetta come quelli della fascia grigia, ma vediamo almeno di non farci ingrigire ancora di più con ulteriori vessazioni e riconquistiamo piuttosto quello che ci è dovuto, quello che abbiamo finanziato pagando le tasse.
Costi quel che costi !!!

Ricordiamoci  che molte famiglie, già assegnatarie del bando,  dovettero rinunciare a questi attesissimi alloggi a canone calmierato, perchè rispetto ai proclami iniziali del comune e della stampa, si resero amaramente conto che i canoni erano diventati in realtà per loro insostenibili. Tant’è che per questo motivo, la graduatoria dei bandi è scorsa fino a comprendere (buon per loro) diverse famiglie a punteggio zero.

Fa una certa impressione infine raffrontare la nostra situazione e condizione con quella degli affitti low cost di certi vip e/o amici degli amici di affittopoli (Montedomini, Pio Albergo Trivulzio, etc).
C’è di che indignarsi…anzi c’è di che incazzarsi !!!

Che razza di politica sociale, abitativa (e ambientale) è questa ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Tutto normale ?

Sindacati degli inquilini, se ci siete battete un colpo !
…oppure come diceva quel presidente, siete solo buoni a far tessere ?
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